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Abbiamo lavorato intorno a due concetti semplici, ma allo stesso tempo assolutamente funzionali all’obbiettivo che ci eravamo proposti:
A) Essenzialità delle forme e delle applicazioni costruttiva, pur mantenendo elevato il valore dei materiali e dei sistemi di progettazione in funzione di qualità ed esclusività. Ad esempio, abbiamo scelto un telaio in tubi con sezioni e diametri ottimizzati per renderlo leggero, rigido ed esteticamente accattivante. Esso poi viene saldato manualmente a” Tig”, esaltando le caratteristiche tecnico-estetiche degli accoppiamenti. Abbiamo poi deciso di adottare l’interposizione di piastre in lega leggera per l’istallazione del motore, al fine di ottimizzare i pesi, lo smorzamento delle vibrazioni, la razionalità costruttiva, la rigidità e l’estetica.
B) Funzionalità, ergonomia ed assetto ottimizzati per esaltare, in ogni situazione, l’appagamento e la facilità di guida.
Per divertirsi veramente nella guida non si possono accettare dei compromessi. Ad esempio: una moto per avere, in tutte le condizioni, una ripartizione ottimale dei pesi “deve” essere monoposto. Il mercato è pieno di ottime “naked” polivalenti, biposto, buone per tutte le occasioni, senza veramente eccellere in nessuna. Noi non abbiamo accettato alcun compromesso… Più precisamente, abbiamo realizzato una moto con misure ciclistiche “estreme”, finalizzate alla maneggevolezza, con ripartizione dei pesi 55% sull’anteriore e 45% sul posteriore, a vuoto, per poter essere l’ottimale 50/50 col pilota. Con sospensioni, freni, ruote e pneumatici di qualità, dimensionati per il miglior rapporto maneggevolezza/aderenza. Un motore robusto, potente, affidabile, dall’erogazione gestibile, leggero e compatto come solo un monocilindrico può essere. Un design basato su forme “tradizionali” nella loro essenzialità, senza tempo.
Non volevamo una moto “di moda”, volevamo una moto “diversa”, fuori dai canoni, che potesse avere un senso al di là della sua connotazione temporale e ed estetica. Dove la funzione è superiore alla forma , ma non la penalizza, anzi la integra garbatamente.
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