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DUU |

 la-gialda-de-sura

 

 

 

 

?VUN

In dialetto milanese significa "uno".

"Uno" per monocilindrica, monoposto, unica...

 

 

 

?Come averla

 

Dove: Direttamente dal costruttore e/o attraverso il network CR&S.

 

Come: Deposito alla prenotazione (€1.500), acconto alla messa in produzione (€5.000), saldo entro la consegna.

 

Consegna: Mediamente in 90gg dall'ordine, F.F. Milano.

 

Messa su strada (solo per paesi CEE): con Certificato di Conformità con specifiche Euro 3.

 
 

CR&S ha anche un club di marca, si chiama VUNIC.

Se vuoi saperne di più clicca lo scudetto

 

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TTecnica

  

Configurazione standard (VR1/2)

officina cr&s foto cervetti giugno 06 070  Caratteristiche generali motore/trasmissione

Motore:

Bombardier-Rotax / CR&S type 654

Cilindrata: 652 cc
AlesaggioXcorsa: 100 x 83 mm
 Distribuzione: Doppio albero a cammes in testa (DOHC), 4 valvole
 Alimentazione: Corpo farfallato Rotax-Dell'Orto da 52mm con doppio iniettore
Iniezione:

Integrata CR&S/Walbro/Dell’Orto

Impianto di scarico:

In acciaio inox, catalizzato (CR&S by QD)

Raffreddamento:

A liquido

Lubrificazione:

Carter secco

Frizione:

Dischi multipli a bagno d’olio

Cambio:

Cinque marce

 

VERSIONE STANDARD VR1 (EURO 3):

 Potenza max:

54 CV (40 KW) a 7000 giri/min

 Coppia max:

6 Kgm (58,9 Nm) a 5000 giri/min

Rapporto di compressione:

9,7:1

 

VERSIONE DEPOTENZIATA VR2 (EURO 3):

 Potenza max:

29 CV (21 KW) a 6000 giri/min

 Coppia max:

3,8  Kgm (37 Nm) a 4.000 giri/min

 Rapporto di compressione:

9,7:1

 

telaio01   CICLISTICA

 Telaio:

Traliccio principale composto da tubi in acciaio saldati manualmente a TIG e piastre in lega leggera ricavate dal pieno.

Forcellone oscillante, traliccio reggisella e supporti pedana in tubi di acciaio saldati manualmente a TIG.

Sospensione anteriore: Forcella teleidraulica CERIANI con canne da 46 mm di diametro e 120 mm di escursione e regolazione del precarico molla
Sospensione posteriore:

Forcellone oscillante (sistema “cantilever”) con ammortizzatore teleidraulico PAIOLI con 128 mm di escursione e regolazione idraulica in estensione e compressione e precarico molla

Freno anteriore:

Disco flottante da 320 mm, pinza ad attacco radiale BREMBO a 4 pistoncini e 4 pastiglie

Freno posteriore:

A disco fisso da 220 mm, pinza flottante BREMBO

Trasmissione finale:

A catena con “O” ring

 Ruote: A raggi con mozzo e cerchio in lega leggera misura 3.50X17 (anteriore) 4.50X17 (posteriore)
Pneumatici: Radiale 120/70 ZRX17” (anteriore), radiale 160/60 ZRX17” (posteriore)
 

CARROZZERIA

 Serbatoio carburante:

In alluminio realizzato a mano, capacità 12,5_lt. (di cui 3 di riserva)

 Serbatoio dell'olio:

In alluminio realizzato a mano, capacità 3_lt

 

Cupolino, supporto targa e fanale posteriore, supporto fanale anteriore , air-box e paracatena in fibra di carbonio

 

Codone e parafanghi in VTR

  Piastre di sterzo in lega leggera ricavate dal pieno (CR&S by Rizoma)
 

Manubrio, leve regolabili e comando gas rapido in lega leggera

Strumentazione  :

LCD composta da speedo, contagiri, odometro, orologio + spie temp. acqua, press. olio, cavalletto, folle, frecce, abbaglianti, riserva, fuorigiri, batteria

Pedane :

Pedane e comandi a pedale regolabili, in  lega leggera, ricavati dal pieno (CR&S by Rizoma)

Cavalletto laterale: Con stampella in lega leggera, forgiata
 

DIMENSIONI e PESI

 Lunghezza: 1980mm
 Larghezza:  740mm
 Interasse:  1386mm
 Altezza minima da terra:  150mm
 Altezza sella:

800mm (+/-20mm)

 Peso a vuoto:

135 Kg

 

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Prestazioni

 

 

   Prestazioni facili e divertenti sono l’essenza della VUN. Si può provare soddisfazione con qualunque veicolo portato al limite. Ma, il limite può essere più o meno facilmente raggiungibile. La vun è stata progettata per avere un limite molto elevato ma, allo stesso tempo, facilmente raggiungibile in sicurezza senza un impegno “estremo”.

   Per ottenere questo risultato si è agito principalmente su due fronti:
A) Un rapporto peso/potenza favorevole dove il peso è la peculiarità prevalente.
Due moto a parità di rapporto peso/potenza vanno nello stesso modo? No, quella più leggera sarà generalmente più maneggevole, stabile e frenata, mentre quella più potente avrà una maggiore velocità di punta. Noi abbiamo deliberatamente scelto la prima soluzione: andare in moto, per noi, significa fare le curve e divertirsi a farle. Provate a rallentare e far cambiare direzione a due palle che rotolano alla stessa velocità: una palla da bowling ed una palla da calcio...
B) Una ripartizione dei pesi ottimale con le masse concentrate attorno al baricentro.
Due moto di massa uguale sono altrettanto “agili” se tale massa è concentrata il più vicino possibile al suo baricentro oppure se essa è distribuita in modo più esteso rispetto all’insieme del veicolo?
Quella con massa più “baricentrica” permette sicuramente una maggiore “agilità”. Basta pensare di dover spostare una palla da bowling da 5Kg o un tavolo di 5Kg.
Abbiamo quindi costruito una moto del peso di poco più di 130 Kg, dotata di una potenza gestibile, con una ciclistica bilanciata, componenti di qualità e tutte le masse concentrate attorno al suo centro di gravità. Così sarà “facile”, “immediato” e “divertente” frenare, curvare, dare gas, cambiare direzione nei tratti più guidati. Là dove la moto esprime il massimo potenziale appagamento di chi la guida.

 

VVelocità massima oltre 180km/h

AAccelerazione da fermo (0-400mt) 12.79 sec. con uscita a 168km/h

RRipresa (in quinta marcia 90-130 km/h): 4.8 sec.

Assetto

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Per avere un controllo ottimale nel “mistostretto”, il tipo di percorsi per i quali la moto è stata progettata, non è necessario avere una posizione di guida sacrificata. Quella tipica delle “supersportive”, ad esempio, con il manubrio in “due pezzi”, la sella alta, le pedane alte ed arretrate e molto carico sui polsi alle basse e medie velocità. Per una moto da “mistostretto” è molto più funzionale una posizione solo leggermente caricata in avanti, col busto sostanzialmente eretto, i polsi leggeri, le pedane accettabilmente alte ad arretrate, con la possibilità sopratutto di poter spostare agevolmente il peso del corpo.
Abbiamo poi tenuto conto delle differenti possibili caratteristiche ergonomiche dei possibili utenti.
Così, i comandi a pedale sono regolabili su tre diversi livelli di altezza/avanzamento, le leve a pedale sono montate su eccentrici e le leve del manubrio hanno la possibilità di variare le distanze dalle manopole.
Vi sono poi infinite possibilità di personalizzazione dell’assetto attraverso le sospensioni (l’idraulica ed il precarico sono ampiamente regolabili), gli eccentrici dell’asse posteriore, l’interasse dell’ammortizzatore  (solo se viene impiegata l’unità Ohlins "racing"), il posizionamento delle canne della forcella rispetto alle piastre del manubrio: come nelle più sofisticate moto da competizione.

 

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ATTENZIONE

TUTTE LE POSSIBILITÀ DI REGOLAZIONE OFFERTE DALLA CICLISTICA E DALLA SOSPENSIONI DELLA VUN INTERAGISCONO TRA LORO ED ALTERANO LA DINAMICA DELLA MOTO, DEVONO QUINDI ESSERE CONSIDERATE PREVENTIVAMENTE DAL PILOTA IN BASE ALLE SUE ATTITUDINI DI GUIDA ED ALLE PECULIARITÀ DELL’USO PER IL QUALE LA MOTO VIENE DESTINATA. CONSIGLIAMO DI EFFETTUARE QUALUNQUE REGOLAZIONE E/O MODIFICA DELLE SOSPENSIONI CHE ALTERANO L’ASSETTO “STANDARD” DELLA MOTO SOTTO TUTELA DI UN ESPERTO O DI CONSULTARCI PREVENTIVAMENTE. A TAL FINE L’ASSETTO “STANDARD” , OSSIA QUELLO CHE CONFIGURA LA MOTO COSÌ COME CONSEGNATA DAL COSTRUTTORE, È BILANCIATO PER OTTENERE UN COMPROMESSO OTTIMALE, VALIDO PER LA GUIDA NELLE PIÙ SVARIATE CIRCOSTANZE.

 

Linee Guida

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    Abbiamo lavorato intorno a due concetti semplici, ma allo stesso tempo assolutamente funzionali all’obbiettivo che ci eravamo proposti:


A) Essenzialità delle forme e delle applicazioni costruttiva, pur mantenendo elevato il valore dei materiali e dei sistemi di progettazione in funzione di qualità ed esclusività.
Ad esempio, abbiamo scelto un telaio in tubi con sezioni e diametri ottimizzati per renderlo leggero, rigido ed esteticamente accattivante. Esso poi viene saldato manualmente a” Tig”, esaltando le caratteristiche tecnico-estetiche degli accoppiamenti. Abbiamo poi deciso di adottare l’interposizione di piastre in lega leggera per l’istallazione del motore, al fine di ottimizzare i pesi, lo smorzamento delle vibrazioni, la razionalità costruttiva, la rigidità e l’estetica.


B) Funzionalità, ergonomia ed assetto ottimizzati per esaltare, in ogni situazione, l’appagamento e la facilità di guida.


Per divertirsi veramente nella guida non si possono accettare dei compromessi. Ad esempio: una moto per avere, in tutte le condizioni,  una ripartizione ottimale dei pesi “deve” essere monoposto. Il mercato è pieno di ottime “naked” polivalenti, biposto, buone per tutte le occasioni, senza
veramente eccellere in nessuna. Noi non abbiamo accettato alcun compromesso…
Più precisamente, abbiamo realizzato una moto con misure ciclistiche “estreme”, finalizzate alla maneggevolezza, con ripartizione dei pesi 55% sull’anteriore e 45% sul posteriore, a vuoto, per poter essere l’ottimale 50/50 col pilota. Con sospensioni, freni, ruote e pneumatici di qualità, dimensionati per il miglior rapporto maneggevolezza/aderenza. Un motore robusto, potente, affidabile, dall’erogazione gestibile, leggero e compatto come solo un monocilindrico può essere.  Un design basato su forme “tradizionali” nella loro essenzialità, senza tempo.


Non volevamo una moto “di moda”, volevamo una moto “diversa”, fuori dai canoni, che potesse avere un senso al di là della sua connotazione temporale e ed estetica.
Dove la funzione è superiore alla forma , ma non la penalizza, anzi la integra garbatamente.

FAQ

  1. Perché è così cara?


     

    Non è cara, è costosa. Il che significa un esborso importante, come sempre succede quando ci si trova davanti ad un prodotto di qualità superiore. Si può definire “caro” un prodotto che supera ingiustificatamente il valore percepito, “costoso” un prodotto che richiede una particolare cura per la sua realizzazione, ma vale quello che costa.
  2. Manterrà il suo valore nel tempo?
    Non si tratta di una moto soggetta a mode. Allo stesso modo di un abito su misura, la VUN è fatta per durare nel tempo. Le sue linee morbide, l’integrazione tra forma e funzione, il contenuto tecnico, sono al di sopra di ogni tendenza: quello che si definisce un “classico senza tempo”.
    Per questo la VUN è destinata ad un pubblico di intenditori e di appassionati: per coloro che apprezzano il valore delle cose esclusive e che sanno che solo in questo modo il loro investimento sarà tutelato.

     

  3. Come si fa a comprarla?
    Una possibilità è attraverso Internet, il che è agevole se si è lontani da Milano (per la precisione: Settimo Milanese). Ma, se guardate la FAQ7 troverete un’alternativa più attraente (così vi fate anche un giro in moto).
    Altrimenti basta contattare la rete di vendita CR&S (cliccando “network” vedrete l’elenco dei punti convenzionati).

     

  4. Ritirate l'usato?
    No. purtroppo in questo non possiamo venirvi incontro. La struttura aziendale è totalmente dedicata alla produzione e commercializzazione dei modelli nuovi della Vun.

     

  5. Sono previste forme agevolate di pagamento?
    Sì, in questo vi possiamo venire incontro, attraverso una convenzione specifica stipulata tra CR&S ed una primaria banca italiana.

     

  6. Che omologazione ha?
    La VUN risponde ai criteri di omologazione “EURO 3”. Dispone di impianto integrato di iniezione e catalizzatori trivalenti.

     

  7. E’ possibile venirvi a trovare?
    Certo! Non solo è possibile, ma altamente consigliabile. La CR&S è alle porte di Milano e, contattandoci tramite Internet, vi faremo conoscere la strada per venire da noi.
    Vi daremo la possibilità di “entrare” in una azienda costruttrice di moto e vedere come nasce la vostra futura VUN. Scegliendo magari personalmente il telaio: non solo il numero, ma mettendo la vostra impronta digitale tra quelli allestiti. E fa piacere anche a noi scambiare due chiacchiere (magari con le gambe sotto a un tavolo...) con voi, per ascoltare le vostre esperienze ed esigenze.

     

  8. Come posso fare per avere la mia VUN diversa da tutte le altre?
    Semplice: la personalizzazione è proprio una delle componenti chiave del successo della Vun. Conosciamo bene i desideri degli appassionati (lo siamo noi per primi!) e c'è spazio per lasciar sfogare la propria fantasia. Attraverso internet, attraverso la rete CR&S, potete entrare in contatto diretto con noi, ossia con chi l’ha pensata, con chi l’ha progettata e la costruisce, per confrontare le nostre esperienze e concordare insieme il tuo allestimento.

     

  9. Come funziona il post vendita?
    La meccanica robusta e collaudata (motore BMW/Rotax F650) mette al riparo da ogni mancanza di affidabilità. La Paton, con oltre oltre 40 anni di esperienza nel mondiale GP, ha realizzato con la CR&S la ciclistica. Sono stati utilizzati solo componenti di altissima qualità. Queste le basi sulle quali è nato e si è sviluppato il progetto. Per essere al riparo da ogni difetto strutturale.
    Per l’uso quotidiano, la manutenzione ordinaria e straordinaria sono affidate direttamente all’officina CR&S, la stessa che produce le VUN, a Milano, altrimenti presso i punti di assistenza autorizzati (è intuitivo che con poche decine di unità prodotte all’anno, dove ogni moto è realizzata apposta per il cliente, si viene a creare un rapporto speciale cliente-costruttore che va al di là dei semplici obblighi di manutenzione).

     

  10. Esiste un Club di marca?
    Sì, esiste e si chiama “VUNIC”, ossia VUN International Club. Esso sovrintende a tutte le iniziative che fanno capo all’uso ludico della VUN. Gite giornaliere, giri di uno o più giorni in zone motociclisticamente adatte (con particolare attenzione agli aspetti più legati alla… gastronomia ed al comfort post-guida). Partecipazione ad eventi motociclistici. Prove in pista. Gare. Il tutto senza gerarchie, senza obblighi, solo per il piacere di andare in moto, per rilassarsi in compagnia di spiriti liberi.

 

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